Progetto The Chaos Network

Convinto da uno dei suoi più cari amici ad utilizzare un programma per scaricare files e chattare, Giuseppe Marino, iniziò il suo approccio su internet nel 2002. Nonostante siano passati solo pochi anni, in quel periodo il normale utilizzo di internet e del computer era totalmente diverso da quello che si vede oggi. Le connessioni domestiche erano incredibilmente inferiori, per connettersi veniva utilizzato il modem 56K. Scaricare un file di 4 MegaByte richiedeva un’attesa di circa 4 ore. L’era dell’adsl sarebbe arrivata alcuni anni dopo. Le famiglie che possedevano un computer in casa erano poche. In questa circostanza ebbe inizio il progetto Chaos, una chat online (detta in gergo “Hub”) su rete Direct Connect con appena 20 utenti connessi, retta da un computer domestico connesso forzatamente 24 ore su 24 alla connessione 56K di casa Marino. Quel computer resistette 4 mesi senza mai spegnersi. Chaos andava molto bene sotto la gestione di Giuseppe Marino, gli utenti aumentavano e si sentì la necessità di cambiare server e connessione; il computer e la connessione di casa non sarebbero più stati adatti. Siamo nel lontano 2003 quando Chaos passa dalle nuove connessioni in fibra ottica offerte da Fastweb alle connessioni ad alta velocità prestate da qualche Università. Chaos Hub contava già circa 1.000 utenti giornalieri e sarebbe arrivato da li a pochi mesi al record di 4.000 utenti, in cima alla classifica di hubs internazionali che vedeva per la prima volta un hub italiano in vetta. Quando i prezzi dei server dedicati diventarono più accessibili, fu possibile posizionare Chaos all’interno di un sistema efficiente, garantendogli stabilità e velocità.

A contribuire al successo di Chaos fu anche lo staff che lo gestiva. Giuseppe Marino, infatti, reclutò i membri del suo fedele staff dalla chat stessa attraverso un’accurata selezione effettuata tramite un questionario e un colloquio virtuale. I migliori vennero ingaggiati per far parte dello staff che si distinse per competenza e dinamismo, composto da una quindicina di ragazzi di 20 anni in media. Il più grande ne aveva 30. Lo staff ebbe successo per efficienza nella gestione e per l’alto livello di conoscenza del web e del mondo informatico. Attualmente i ragazzi del team sono ancora in contatto.

Accanto al progetto del canale, venne costruito un sito internet, Yhub Italia, relativo al mondo virtuale di Direct Connect e in modo particolare al supporto italiano per l’hub-software Yhub. Il sito, e il forum che lo accompagnava, diventarono presto un punto di riferimento per tutta la rete, strettamente connessi al successo di Chaos dato che uno pubblicizzava l’altro e viceversa.

Accanto a Chaos, Giuseppe Marino creò un altro canale molto particolare, Girl Power, l’unico canale mai esistito gestito interamente da donne, lo staff infatti era composto da una decina di ragazze che avevano esperienza nella gestione di un hub e composto poi da altre che non ne avevano ma a cui venne impartita la formazione necessaria per gestire al meglio il canale. Girl Power diventò presto il secondo canale più importante in Italia.

Venne creato il Chaos Network, una rete di chat tutte connesse tra loro, ognuna gestita in maniera indipendente e da staff differenti ma tutti sotto la guida del canale principale, Chaos Hub.

Chaos Hub raggiunse un record di 11.500 utenti connessi da ogni parte del mondo. Il Chaos Network divenne il più grande della rete, contando circa 30 canali, 180 operatori e 22.000 utenti.

Sull’onda del successo il Chaos Network aprì una radio online trasmettendo musica di vario genere 24 ore su 24.

Dall’idea di utilizzare i server per gestire i propri canali, si diede vita a un nuovo tipo di servizio che in quegli anni non era stato ancora sviluppato, il servizio di hosting per chat, diretto a mantenere online le chat gestite dai privati attraverso l’utilizzo di server dedicati ad alte prestazioni. In tal modo le piccole chat della rete poterono ampliarsi per dar vita a chat internazionali di grandi dimensioni.

Da ciò si avviò il progetto ZETA Hosting (inizialmente chiamato “Chemical Hosting”), che portò alla creazione del reparto hosting della ZETA il quale fornisce servizi per aziende e privati nell’ambito della connettività web, dapprima offrendo una vasta gamma di servizi tra cui l’hosting di chat, FTP, radio online, DB, ed oggi limitato ai soli siti internet.

I server di Zeta Hosting hanno girato il mondo. La gestione del reparto server dedicati è stata affidata a webfarm provenienti da diverse nazioni tra cui: Italia, Germania, Francia, Svezia, Inghilterra, Stati Uniti, Svizzera, Danimarca, Belgio, Giappone, permettendo così di stringere rapporti e affiliazioni con strutture diverse e ambienti lavorativi innovativi e all’avanguardia.

Il Chaos Network ha stretto un’importante collaborazione con uno dei client dc++ più diffusi in rete, zmDC++, noto per le molteplici funzioni in grado di fornire agli utilizzatori oltre al multidownload. Nel software venne integrato, per la prima volta in quest’ambito,  un banner pubblicitario del sito Yhub Italia.

Iniziativa di incredibile successo per il business che ruotava attorno al canale Chaos, fu il cosidetto “user redirect”, un servizio offerto dallo staff del canale che “vendeva” gli utenti in eccesso del proprio canale, fornendo un reindirizzamento dell’utente in modo automatico verso canali di dimensioni inferiori.

Nel 2009, dopo circa 7 anni, il progetto Chaos, con enorme dispiacere del suo staff e degli utenti, venne terminato per motivi legali relativi alla violazione del copyright di alcuni file multimediali. La causa venne intentata da parte della Warner Music Group Germany Holding GmbH. La casa discografica non la ebbe comunque vinta, in quanto nessun file veniva fornito per mano dello staff, nè tanto meno poteva essere a conoscenza di ciò che veniva scambiato tra gli utenti. Bisogna aggiungere però che l’ambiguità e l’inadeguatezza del diritto nell’ambito informatico, non dava, e continua a non dare, certezze su chi possa avere ragione, perciò è stato deciso ad ogni modo di chiudere il progetto.

Share Button